Pubblicato il 13-10-2023 in Magazine

THIS IS STREET FISHING - Francesco Moni

Conosciuta come Street Fishing; termine che descrive non una tecnica precisa, ma un modo di vivere la pesca, puoi praticare Street Fishing in moltissimi modi: in old style con la bolognese, con l’eleganza della pesca a mosca, con la semplicità e l’immediatezza dello spinning. Tutte queste varianti, se praticate all’interno di un contesto urbano, rientrano nello Street Fishing. Niente di nuovo, se non il termine giovanile e accattivante, che anche grazie a “Street Fishing Italia” ha di fatto contribuito a rendere la pesca urbana una realtà viva e affermata nel nostro paese. Era l’inizio del 2013 quando nel nostro blog (www.streetfishingitalia.it) e attraverso i nostri canali social presentavamo questa filosofia di pesca, scrivendo articoli, pubblicando le prime catture con un panorama insolito; dove le montagne e la fitta vegetazione lasciavano spazio a semafori, macchine in doppia fila e passanti incuriositi che ci osservano stupefatti.

Tanto successo ci ha spinto ad organizzare due eventi annui per aggiudicarsi il titolo italiano, per la sessione invernale “Italy Street Fishing Game” il centro cittadino di Adria, alla ricerca di luccioperca, aspi e siluri e per la sessione estiva “Italy Street Fishing Game – Summer Edition” il meraviglioso scenario del Sile nel centro di Treviso a caccia di trote persici reali e lucci. Oggi queste manifestazioni sono state prese d’assalto da altre realtà, forse violentando lo spirito di queste giornate, fatte di aggregazione, ritrovo, festa, ma questa è un’altra storia.

Se dovessimo descrivere lo Street Angler dovremmo partire dal perchè un pescatore si appassiona a questo approccio di pesca. Non è moda nè tendenza, è semplicemente una causa di forza maggiore; il TEMPO
Ritmi di lavoro esasperati, famiglia e altri mille impegni della vita di tutti i giorni, il tempo a disposizione da dedicare al nostro hobby è veramente poco e mal distribuito…
Da qui il pescatore si riavvicina ai corsi d’acqua sotto casa, riscoprendo spot ormai dimenticati dove solo il ricordo dei più anziani narra di catture epiche e combattimenti esasperati proprio sotto casa… Questa cerchia di pescatori che purtroppo hanno poco tempo a disposizione e decidono di pescare sotto casa oggi prendono il nome di street angler o urban angler… Termine nuovo, accattivante, ma è semplicemente un ritorno alle origini. Dipingere lo street angler come un mezzo ballerino Hip-hop cosparso di tatuaggi ovunque, amante della musica RAP e tutto quello che gravita intorno alla cultura Urban è veramente ridicolo 🙂


L’Urban Angler non ha età, non necessariamente indossa un cappellino NewEra ne calza le sneakers, non appartiene a nessuna crew e non necessariamente è così alla moda…L’unica cosa che lo distingue da altri modi di pescare e l’immediatezza, anche se non è necessariamente un obbligo. Capita di incrociare persone in abito da lavoro che nella pausa pranzo escono a far due lanci nel corso d’acqua più vicino, per testare la nuova canna, per provare l’esca arrivata la mattina stessa con il corriere, per trovare quell’attimo di relax prima del rientro a lavoro. Lo Streeter pesca a spinning, carp fishing, feeder con la classica bolognese, insomma non è la tecnica che lo differenzia ma l’ambiente circostante.

Alla base di tale tecnica è come già detto l’immediatezza, se parliamo di pesca con artificiali, non è necessaria nessuna attrezzatura in particolare, nessun tipo di accessorio se non quelli dedicati alla cura del pesce, nessun tipo di vestiario… Lo Streeter entra in pesca in 5 minuti, vestito da cuoco, da idraulico, da carpentiere da avvocato o ingegnere… Lo Streeter lotta contro il sistema di oggi per trovare quella giungla urbana a due passi da casa…

 

FRANCESCO MONI