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Pubblicato il 19-10-2017 in Prodotto

Storm Z-Stick - La recensione

A volte in mare si scatena una particolare frenesia alimentare, quelle condizioni che ogni pescatore sportivo spera di incontrare; quando due, tre ed a volte tutte le specie di predatori presenti entrano in competizione tra loro. 

I Barracuda saltano per afferrare dall’alto l’esca in superficie, I Serra mordono esemplari di taglia uguale o maggiore della stessa razza, le ricciole esplodono in superficie regalando “sensazioni tropicali”!

z stick

Situazioni particolari che il più delle volte possono dipendere da meccanismi ambientali quali mare di scaduta, presenza di pesce foraggio sotto costa, maree, correnti e forse qualcos’altro. Sto facendo delle statistiche personali a riguardo!

Un altro elemento merita una riflessione: la tipologia di esca o la combinazione delle esche da impiegare in concomitanza con dette condizioni eccezionali. Può magari una certa esca innescare la frenesia alimentare meglio di un’altra e mandare così tutti predatori in competizione? Un’esca che scappa in superficie, che deve essere rincorsa ed afferrata per bene, magari dopo uno due o tre tentativi? Io credo di sì.  Considerate le infinite vibrazioni che un predatore scatenato in frenesia produce, tra esplosioni ed attacchi a galla, stimolando la curiosità e l’invidia di tutti i concorrenti (o gruppi di concorrenti) in zona.

Durante le ultime sessioni ho riscontrato una incredibile reazione da parte dei predatori nei confronti di esche che lavorano in parte come uno stickbait ed in parte come un “walking the dog” con traiettorie a zig zag ed un sistema di rattling interno per emettere grandi quantità di rumore a lunga distanza. Una di queste esche è lo Storm Z-Stick, molto utile in varie circostanze e micidiale nella circostanza sopra descritta, quando bisognava aumentare la frenesia in acqua e mandare in tilt più di una specie. Le vibrazioni prodotte, non solo hanno richiamato altre specie da lontano, ma poi hanno determinato un incredibile competizione tra di esse nello specchio d’acqua di fronte a me. E’ semplice da utilizzare anche con mare non calmo e posizioni rialzate rispetto al livello del mare. Mantiene l’assetto e nuota quasi fin sotto i piedi. Ancorette Vmc hanno retto egregiamente alle ripetute sollecitazioni, anche quando era necessario sollevare i pesci di peso.

Nonostante le dimensioni ridotte risulta valida anche per contesti oceanici, dove è richiesto un equipaggiamento più pesante; anche se il peso è contenuto riesce a farsi lanciare lontano compensando con l’ottima aerodinamica.

La capacità di immergersi, saltellare pur mantenendo un assetto perfetto durante il recupero completano il quadro di un esca che potrebbe tornare molto utile in cassetta, e magari chissà, innescare magicamente una super frenesia alimentare...

Andrea Giardina