Shimano utilizza alcuni cookie temporanei, che consentono di ricordare l’utente mentre naviga sul nostro sito Web. Consentiamo inoltre a terzi (in particolare a Google) di utilizzare sui nostri siti Web i cookie analitici (sia temporanei che permanenti) al fine di raccogliere informazioni aggregate relative alle parti del nostro sito visitate più di frequente e di tenere monitorate le nostre pubblicità. Proseguendo la navigazioni accetti l'utilizzo dei cookie.

OK

Pubblicato il 23-05-2017 in Magazine

I pesci predatori del Centro di pesca Arcipelago Toscano - IL TONNO

Il tonno rosso:

Migratore e gregario vive nei mari caldi e temperati e solo gli adulti resistono nelle acque più fredde dei mari del Nord, attirati dalla maggiore abbondanza di nutrimento formato soprattutto dagli immensi banchi di sardine ed acciughe. Cosmopolita. In Atlantico, dalla Nuova Scozia alla Guiana inglese e dall‘Islanda al Sud-Africa. In tutto il Mediterraneo e nel Mar Nero. Comune su tutte le nostre coste. E’ uno dei più grossi teleostei viventi. Può oltrepassare i 500 chilogrammi di peso. Il record Mondiale IGFA  “all Tackle” del Tonno rosso è detenuto da Ken Fraser. Il tonno da lui catturato a Aulds Cove nova Scotia, Canada, il 26 ottobre 1979 pesava Chilogrammi 678.58. Esistono numerose normative nazionali e internazionali che ne regolano il prelievo quali quelle dell’Unione Europea, dell’ICCAT (Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico) e del GFCM (Commissione Generale della Pesca del Mediterraneo), ma data l’estrema difficoltà del controllo delle attività di pesca, particolarmente in acque internazionali, e del reperimento dei dati sulle catture, molte delle misure conservative adottate non vengono rispettate. Il periodo di prelievo consentito è fissato tassativamente dal 16 giugno al 14 ottobre (compresi), salvo provvedimenti di interruzione della pesca del TONNO ROSSO che saranno comunicati dalle autorità vigenti.

Per poter effettuare la pesca del tonno rosso è necessario che l’imbarcazione dove viene effettuata la pesca, sia munita di un’autorizzazione, gratuita e di validità triennale, rilasciata dalla CAPITANERIA DI PORTO. Detta “licenza” è conferita all’imbarcazione ed è valida per tutti i pescatori a bordo anche in assenza del proprietario del natante.

La taglia minima è di 30 chilogrammi o 115 centimetri. Il pesce non può essere sbarcato eviscerato. Nel periodo dove non è previsto il prelievo, o in caso di chiusura per raggiunta quota di legge, è possibile praticare ugualmente la pesca del tonno rosso rilasciando la preda catturata “ CATCH & RELEASE” DM 19/6/2012.

Traina con l'artificiale:

La traina d’altura al tonno rosso ha subito negli ultimi anni un drastico calo di praticanti. La nuova legge sulla pesca del tonno riferita ai dilettanti, con le restrizioni soprattutto per la misura minima, ha infatti limitato se non totalmente escluso le catture di tale specie con questo metodo di pesca. Nel nostro paese, infatti, difficilmente vengono catturate specie di peso superiore ai 30 chilogrammi, ma in tutti i casi, la pesca in altura rimane sempre una tecnica affascinante. La traina viene solitamente effettuata con canne da 20 e 30 libbre e mulinelli di identico libbraggio. I fili in bobina sono nylon da 20 e 30 libbre e le esche, octopus o minnows tra i quali sicuramente fa da padrone il Rapala Xrap 30 da preferire nei colori azzurro e verde. Sempre valido anche il Rapala magnum 18 centimetri testa rossa e paletta metallica. La traina con i minnows avviene sempre a ridosso della scia dei motori della nostra barca, mentre per gli octopus lavorano meglio se fuori dalla stessa anche ad oltre 60/70 metri dalla poppa.

Attrezzatura consigliata

Canne:  Le migliori canne sono quelle nella fascia di libbraggio tra le 20 e 30 libbre. Tra le canne lunghe, le Tyrnos Trolling 20, sono sicuramente adatte allo scopo, soprattutto per gli amanti delle carrucole. Per coloro che invece preferiscono gli anelli classici, da evidenziare le Catana ax Trolling sia 20 che 30 libbre. Tra le stund up carrucolate, le Tiagra Ultra 16/20 o 20/30, le Tyrnos A 20 o 30 lbs.  Mulinelli: I mulinelli rotanti più appropriati sono classificati con la dicitura 20 o al massimo 30 libbre, con l’imbarazzo della scelta tra Tiagra, Tyrnos  o TLD

Monofilo da imbobinare: La lenza massima da imbobinare sarà 30 libbre, con carico di rottura che equivale ad un diametro ca. dello 0,60 mm.

Monofilo per finali: L’artificiale andrà collegato ad un fluorocarbon. Il nuovo OCEA Shimano è sicuramente quanto di meglio possiamo avere. La lunghezza del terminale sarà circa 2 metri e come diametro meglio restare in un range di sicurezza e quindi intorno allo 0,80 mm. di diametro.

Artificiali: Le esche migliori sono minnow Rapala sia nel modello magnum affondante (con paletta di metallo) 18 centimetri e gli XRAP 30 con la grossa paletta di plastica super affondanti. Il tonno rosso però abbocca anche a octopus trainati in superficie.

tonno traina

Drifting:

Senza dubbio la pesca che gli Italiani effettuano maggiormente. Si pratica sia ancorati che a scarroccio. Con il passare degli anni, questo medo di pescare il tonno ha subito una notevole variazione del modo di pesca e soprattutto delle attrezzature impiegate. Infatti la scelta di canne e mulinelli si è “alleggerita” nei libbraggi impiegati. Per gli amanti della sedia da combattimento ormai la canna ideale resta la 50 libbre e lo stesso per il mulinello magari scegliendo quelli a bobina più capiente. Per gli amanti della stund up invece come canne ci si orienta tra le 20/30 e le 30/50, ma anche le 50/80 sono spesso impiegate. Questo alleggerimento delle attrezzature, oltre che ad un materiale sempre all’avanguardia e migliorato negli anni, è dovuto alla dimensioni dei pesci che ormai si mantiene tra i 5° ed i 100 chilogrammi. Lo stesso discorso vale anche per i monofili, in bobina sia trecciato che nylon, mentre per i terminali sicuramente fluorocarbon. Tra le esche, l’alaccia morta, la sarda e lo sgombro sono da preferire, ma spesso anche il vivo da ottimi  risultati. La pesca viene effettuata con diverse canne in pesca, (c’è chi arriva a calarne anche 8) a profondità e distanze dalla barca diverse.

Attrezzatura consigliata

Canne:  Tiagra, Tyrnos sia nella versione da sedia che Stund Up nei libbraggi sopra indicati  sono sicuramente tra le migliori che il mercato presenta

Mulinelli: Per i mulinelli inutile sottolineare che il Tiagra è sicuramente il Top per il drifting, ma anche il Talica, il Tyrnos ed il TLD si sono rivelati Rotanti di alta avanguardia per il tonno rosso.

Monofilo da imbobinare: Per gli amanti del trecciato il Kairiki viene impiegato sia come base che come carica completa dei mulinelli. Come nylon sicuramente ottimi quelli di diametro tra 30 e 80 libbre.

Monofilo per finali: L’OCEA fluorocarbon, ultima novità dei fili Shimano, è validissimo e ideale nei diametri 0.71 – 0.81 – 0.97

Lo spinning:

Lo spinning al tonno è sicuramente una tecnica degli ultimi anni, da quando, al contrario di quanto spesso sentiamo dire il numero dei tonni rossi in Mediterraneo è aumentato. Lo spinning diciamolo “all’Italiana” è un tipo di pesca che viene effettuata individuando le mangianze in superficie. Per tale motivo occorre una imbarcazione veloce che permetta un fulminio spostamento in mare tra una mangianza e l’altra. Oltre ad una precisa conoscenza della tecnica di pesca, la maggiore importanza di questo modo di insidiare il tonno è sicuramente l’attrezzatura. Infatti per questo maestoso pesce dobbiamo impiegare attrezzi di assoluta avanguardia che ci permettano di lanciare artificiali spesso pesanti e di combattere il pesce in maniera impeccabile. Per questo motivo la Shimano ha studiato sia canne che mulinelli che sono tra migliori al Mondo se non le migliori in senso assoluto. Nel campo delle attrezzature il mercato italiano presenta molta scelta da canne al top di gamma costruite con carboni di ultima generazione, mulinelli con drag molto alto.

Attrezzatura consigliata

Canne: Tra le migliori canne da spinning al tonno possiamo certamente citare la serie OCEA sia Plugger, la BB heavy Game e la BB bluefin, disponibili in lunghezze variabili tra i 2,10 ed 2,50 metri con potenze di lancio che vanno dai 25 ai 150 grammi.

Mulinelli: Nel campo dei mulinelli inutile girare gli ostacoli, possimao solo fare un nome, una leggenda STELLA. Un attrezzo di alta tecnologia on ingranaggi forgiati a freddo e caratteristiche uniche che fanno di questo attrezzo il top dei mulinelli per la pesca al tonno e non solo. Disponibile nelle misure dal 4000 al 30,000 per ogni evenienza di pesca.

Monofilo da imbobinare: Il trecciato Kairiki è l’ultimo nato tra i trecciati a 8 fili, silenzioso tra gli anelli  impeccabile nel lancio. Disponibile in tutti i diametri per lo spinning si consiglia dallo 0,25 allo 0,33 mm.

Monofilo per finali: L’artificiale andrà collegato ad un fluorocarbon. Il nuovo OCEA Shimano è sicuramente quanto di meglio possiamo avere. La lunghezza del terminale sarà circa 2 metri e come diametro meglio restare in un range di sicurezza e quindi intorno allo 0,63/0,710 mm. di diametro.

Artificiali: Le esche migliori variano tra minnows e gomma, ma spesso anche con i jig si ottengono strike interessanti. Tra i minnows Rapala da citare senza dubbio il RAPALA Long Cast Shallow Lure Sinking Stickbait SXRLS

Continuate a seguirmi sul mio sito per scoprire tecniche, trucchi e consigli per insidiare al meglio le specie dei nostri mari!

Marco Meloni