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Pubblicato il 27-04-2012 in Eventi di pesca

Memorial Luca Gaggioli: 4^ edizione

Anche quest'anno Shimano partecipa come sponsor tecnico, supportato dal negozio Marlyn's di Foggia al Memorial Luca Gaggioli, giunto quest'anno alla quarta edizione. La manifestazione si terrà nel comune di S.Giorgio la Molara, presso il lago "La Mignatta". Abbiamo chiesto a Michelangelo Tedeschi, zio dei piccolo Luca, di parlarci dell'evento che lui stesso ha ideato e organizzato, in ricordo del nipotino.

Ciao Michelangelo, innanzitutto raccontaci chi era il piccolo Luca e perchè hai deciso di dedicare a lui questa manifestazione.

Luca Gaggioli è nato a Roma il 19 0ttobre del 2000 ed era il mio primo nipotino, figlio di mia sorella Maria Domenica e di suo marito Duccio. Viveva a Roma ma veniva da noi a Lucera (FG) per trascorrere le vacanze e per stare con la famiglia materna. Poichè amava stare con me ed io con lui, molto spesso mi accompagnava nelle mie uscite di pesca ed io approfittavo per spiegargli i primi rudimenti del nostro sport a cui lui si appassionò subito grazie ad alcune catture che riuscì ad effettuare con la canna fissa... Non era per niente impacciato e mi faceva mille domande su come funzionassero le varie canne, mulinelli ed aveva una passione per la "PASTURA": a volte andava a dormire tardi pur di vedere come preparavo le miscele in vista delle gare della domenica... Per lui era un momento magico e i suoi occhi brillavano quando vedeva quel mix profumato che io miscelavo nel mastello... Purtroppo mentre insieme ai genitori stava venendo a Lucera per trascorrere il week del 1 maggio del 2006, apochi chilometri dall'abitato, è rimasto coinvolto in un bruttissimo incidente stradale in cui mia sorella e mio cognato sono deceduti sul colpo, invece il piccolo

Luca è rimasto 36 ore in coma. A causa di un fortissimo trauma cranico, il 1° Maggio del 2006 Luca è volato in cielo dai suoi genitori...ma prima di farlo ha donato i suoi organi ed ha salvato 5 bambini in attesa di trapianto..... Da qui è nato il mio desiderio di ricordarlo attraverso la mia più grande passione, la pesca, dedicandogli una gara in sua memoria il giorno in cui è venuto a mancare. Il Memorial "Luca Gaggioli" che quest'anno è alla sua 4^ edizione, cerca, per quanto possibile, di aiutare l’associazione che ha permesso la donazione degli organi, l’A.I.D.O..


Quanto è importante sostenere l'AIDO e come è possibile farlo? 
L’Associazione Italiana Donatori di Organi e Tessuti e Cellule (A.I.D.O), a differenza di molte associazioni simili, purtroppo non ha una forma di sostentamento vero e proprio. In pratica per essere iscritti all’A.I.D.O. basta semplicemente sottoscrivere la propria adesione e si diventa “donatore potenziale”; per diventare “donatore” nel vero senso, purtroppo, come nel caso di Luca, bisogna che si avverino alcune condizioni, condizioni che da vivi spaventano chi dovrebbe iscriversi perché significa pensare alla possibilità di morire tragicamente ed inaspettatamente. Sostenere l’A.I.D.O. infatti significa innanzitutto diffondere la “cultura della donazione”: fare leva sulla sensibilità delle persone e far capire loro quanto sia importante entrare a far parte di quella lista di “donatori potenziali” . Per diffondere questa cultura, l’A.I.D.O., con i rappresentanti delle sue varie sezioni dislocate sul territorio italiano, fa visita a vari istituti scolastici (e non solo) per diffondere questa cultura. Spesso pubblicano opuscoli, organizzano borse di studio per sensibilizzare i ragazzi ad un tema delicato ma di fondamentale importanza: La donazione.

Noi attraverso la nostra manifestazione raccogliamo il ricavato delle iscrizioni e  lo doniamo in beneficenza alla Sez. Comunale A.I.D.O. di Lucera in modo da sostenere la loro azione sul territorio per non dimenticare che “donare è più bello che ricevere”. Infatti, proprio con questa motivazione, ogni anno viene indetto un concorso grafico letterario intitolato a Luca presso il Liceo Pedagogico di Lucera  “Rosmini”, scuola frequentata da mia sorella e dove lei, prima nella nostra famiglia, si iscrisse all’A.I.D.O.. A questo concorso partecipano tutti i ragazzi delle ultime classi e tutti gli elaborati vengono raccolti in un libro che viene poi distribuito agli studenti ed alle famiglie.


La manifestazione che organizzi riesce a coniugare sport, tempo libero, amicizia e solidarietà. Quali sono stati i momenti più belli nelle tre edizioni precedenti?
Questa manifestazione in memoria del piccolo Luca, è un momento particolare perché, a differenza delle gare in cui la competizione rappresenta l’unico fine, è un evento in cui i partecipanti si riuniscono per passare questa giornata tutti insieme in suo ricordo, e unisce lo sport alla solidarietà.

Ovviamente non manca tra i partecipanti un pizzico di sano agonismo, perché tutti, pur essendo amici, ambiscono a vincere il bellissimo trofeo che viene messo in palio ad ogni edizione. Quest’anno siamo giunti alla 4^ edizione e davvero c’è stata la corsa all’iscrizione, segno che la manifestazione sta diventando sempre più importante ed ogni anno cerchiamo di migliorare qualche aspetto organizzativo. Le precedenti edizioni sono state caratterizzate da diversi momenti emozionanti, soprattutto in occasione del minuto di raccoglimento che viene fatto prima dell’inizio della gara e poi in occasione della premiazione del vincitore. Tutti i partecipanti vivono questi momenti con particolare emozione, e lo si vede dagli occhi lucidi di molti di loro. Quest’anno interverranno anche amici pescatori di provata bravura provenienti dal Nord e dal Centro Italia a testimoniare il legame tra amici non conosce le distanze!


Puoi parlarci del luogo dove si svolgerà la manifestazione e di chi ti ha dato una mano ad organizzare l'evento?


Lo scenario della manifestazione, come nelle altre edizioni, sarà il bellissimo lago “La Mignatta”, presso il Comune di San Giorgio La Molara (BN). Questo bellissimo bacino sembra essere il posto ideale per manifestazioni come questa perché offre un colpo d’occhio non indifferente e poi è solitamente molto pescoso. Il lago è magnificamente gestito dalla Comunità montana, che si occupa della manutenzione dell’area circostante, e dalla Sez. Fipsas di Benevento che si occupa della gestione delle acque e dell’organizzazione delle competizioni. Il Lago recentemente si è arricchito anche di un chiosco-Bar per offrire ristoro a tutti coloro che frequentano il lago anche solo per fare una bella passeggiata nelle pinete che lo circondano. Ovviamente molte persone mi aiutano ad organizzare questa manifestazione e mi preme ricordarne alcune:

la mia società, l’A.S.D. Lenza Club Il Cavedano San Prisco, che, grazie al lavoro dei soci capitanati dal Presidente Giovanni Ricciardi, si occupa dei contatti con le aziende ed i negozianti che sostengono la manifestazione;

Giancarlo PIAGNOLI, che in qualità di Presidente della sez. Fipsas di Benevento, si occupa di tutta la parte della direzione della gara, sorteggi, classifiche e della direzione della gara, coadiuvato dai suoi soci della Lenza Benevento;

Giovanni BREDA della sez. Fipsas di Caserta che, ogni hanno, ci aiuta a pubblicizzare l’evento sul sito della Federazione;

il mio amico Edmondo CATAPANO, che come ogni hanno, realizza tutto il materiale grafico: locandina, cartelloni, striscioni, opuscoli e targhe per i premi.

L’Impresa Edile dei F.lli SAUCHELLI che ogni hanno mette a disposizione il “Trofeo Luca Gaggioli” per il vincitore assoluto.

I negozi e le aziende che collaborano sostenendo la manifestazione con i premi che poi vengono consegnati ai vincitori.

Il ringraziamento più grande però lo vorrei fare a tutti coloro che prenderanno parte alla manifestazione con lo spirito giusto….

Infine, ma non per importanza, vorrei ringraziare la mia famiglia che mi sostiene e mi “sopporta” durante la fase organizzativa in cui spesso mi assento: mio padre che mi ha trasmesso l’amore per questo sport, mia madre e mia 
I miei cari Duccio, Maria Domenica e Luca che dal cielo mi sostengono con il loro amore….sorella che non mi fanno mai mancare il loro appoggio,  mia moglie Stefania che mi aiuta al computer e mi sopporta nelle fasi di stress, mio figlio LUCA che da un anno è arrivato a farmi sorridere di nuovo….

Grazie di cuore a tutti!


Grazie a Luca oggi ci sono 5 bambini che possono ancora sorridere, correre e magari qualcuno di loro un giorno potrà imparare a pescare, come piaceva tanto a lui.